CastaMesh
Attori
CastaMesh è nata per offrire un servizio internet dove non esiste a causa di una logica di mercato che, ovviamente, opera ove c’è un potenziale guadagno. La presenza di una cooperativa sociale che cura gli aspetti tipicamente aziendali di questa rete, di alcuni sviluppatori che hanno letteralmente donato esperienza, energie, conoscenze e la collaborazione di utenti che hanno sposato una logica sociale di sviluppo hanno permesso la nascita di CastaMesh. La prossima fase è capire se il modello è esportabile in altre zone e a quali condizioni.
Mesh
Una rete mesh è una rete senza fili cooperativa, nella quale ogni nodo funziona come ricevitore, trasmettitore e ripetitore.
Tipicamente una rete mesh è decentralizzata, senza cioè server centrali; in CastaMesh all’infrastruttura mesh è sovrapposto uno strato di autenticazione degli utenti per soddisfare la normativa italiana per le infrastrutture wireless.
Le reti mesh sono estremamente affidabili poiché ogni nodo è connesso a altri nodi. Se un nodo viene meno alla rete, a causa di problemi hardware o qualunque altro motivo, i nodi vicini semplicemente cercano altri percorsi per ricevere il segnale.
Caratteristiche di una rete mesh:
- I servizi sono rilasciati principalmente da WISP su base locale, con enorme flessibilità di esercizio e relazione con la clientela
- Centinaia di municipalità stanno riconoscendo che facilitare l’accesso ad Internet è parte della responsabilità nei confronti dei cittadini e progettano di bypassare gli Internet Access Provider, permettendo l’accesso alla rete in maniera più diretta.
- Le tariffe sono sempre allineate, a parità di prestazioni, e qualche volta anche più basse
- Le reti Wireless permettono di realizzare servizi a valore aggiunto (videocontrollo, etc.) altrimenti non possibili
- Le reti Wireless si applicano bene anche in contesti già cablati come le città.
- Può essere realizzata utilizzando protocolli aperti.
- Robusta.
- Le emissioni radio sono le più basse in assoluto.
Altri progetti
- Earthlink porta il wireless a San Francisco leggi
Inquinamento elettromagnetico
Con il termine elettrosmog si designa il presunto inquinamento elettromagnetico da radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti, quali quelle prodotte da emittenti radiofoniche, cavi elettrici percorsi da correnti alternate di forte intensità (come gli elettrodotti della rete di distribuzione), reti per telefonia cellulare, e dagli stessi telefoni cellulari.
L’opinione pubblica ha recentemente concentrato la sua attenzione su questo tema a causa delle campagne di sensibilizzazione promosse da comitati di cittadini, associazioni e partiti di ispirazione ambientalista, che hanno espresso preoccupazione per la salute dei cittadini. L’esistenza di un rischio rilevante per la salute è però a tutt’oggi controversa, al punto che da alcuni l’intera questione viene considerata il frutto di un allarmismo ingiustificato. leggi tutto
Per valutare l’inquinamento elettromagnetico prodotto da un impianto come CastaMesh si valutino i campi di casi noti a tutti:
- cellulare fino a 2-3 Watt (potenza variabile a seconda della tecnologia trasmissiva usata. es GSM,UMTS,ETACS)
- ripetitore cellulare fino a 70 Watt (per antenna)
- ripetitori analogici lineari (Tv e radio FM/AM) superiore al kW (1kW = 1000W) a potenza trasmittiva costante
Castamesh:
- unità finale dell’utente fino a 0.1 Watt a 2.4 GHz
- ponte radio della dorsale fino a 1 Watt a 5 GHz
Quindi i ripetitori principali di Castamesh sono potenti la metà di un normale cellulare e le unità di ricezione finale sono 20 volte meno potenti di un cellulare. Inoltre mentre un cellulare è in genere vicino al corpo e irradia in tutte le direzioni l’unità ricetrasmittente di CastaMesh è sul tetto con un fascio di radiazione diretto in orizzontale. Quindi la fonte di radiazione è a bassa emissione, lontana dal corpo e con fasci che coprono i tetti.
Riferimenti
Sviluppi
Un nodo di una rete wireless di tipo magliato (in gergo definita con il termine inglese mesh) deve in genere assolvere a tre funzioni: servire i dispositivi client, ricevere traffico da un altro nodo mesh (il punto d’ingresso) e trasmettere il traffico verso un altro nodo mesh (il punto d’uscita). I nodi a radio singola (o anche quelli dual radio, dove una radio è utilizzata per i dispositivi client e l’altra per il backhaul, ossia il trasporto di ritorno) pongono però, secondo alcuni operatori, alcuni problemi a livello di prestazioni e altrettanti ostacoli in termini di scalabilità. Tra le soluzioni che vengono proposte per affrontare tali problematiche su installazioni in larga scala c’è quella delle infrastrutture con design mesh multi-radio, che si propongono in particolare per applicazioni in tempo reale che richiedono il roaming di voce, video e dati. In questo senso la tecnologia prevede l’uso di radio dedicate a ciascuna funzione mesh: d’ingresso, d’uscita e accesso client, fornendo quindi dei link mesh dedicati al traffico di backhaul e alla copertura client.


