Le seguenti informazioni non sostituiscono o integrano le fonti ufficiali competenti sull'argomento
Autorizzazioni
Un’azienda che voglia erogare servizi di connettività Wi-Fi deve avere l’autorizzazione generale per l’offerta al pubblico dell’accesso radio LAN alla rete ed ai servizi di telecomunicazioni ai sensi del decreto 28 maggio 2003 cosi’ come modificato dal Decreto 4 ottobre 2005.
Per il Wi-Fi ad uso pubblico bisognera’ attenersi al decreto ministeriale del 16 Agosto 2005 per ciò che riguarda le misure da adottare per contrastare il terrorismo internazionale e per ciò che riguarda la licenza da richiedere al questore.
All. A al Decreto 28 maggio 2003;
- Certificato d’ Iscrizione alla C.C.I.A.A. con Nulla osta antimafia, riferito al rappresentante legale;
- Certificato del Casellario Giudiziale del rappresentante legale o autocertificazione con relativa fotocopia di un documento di riconoscimento;
- Allegato 9 al Codice delle Comunicazioni Elettroniche per l’autorizzazione in qualita’ di ISP.
Tutta la documentazione dovra’ essere inviata tramite racc. A/R al seguente indirizzo:
Ministero delle Comunicazioni D.G.S.C.E.R. - Ufficio I° Viale America, 201 00144 Roma
Trascorsi 60 gg. dalla presentazione della comunicazione d’inizio attività al Ministero delle Comunicazioni, in mancanza di rilievo da parte dello stesso, i titolari dell’autorizzazione generale dovranno procedere all’iscrizione al R.O.C. (Registro degli Operatori di Comunicazione). Dal sito http://www.agcom.it dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, tenutaria del registro, sarà possibile scaricare la modulistica occorrente.
Allegato 9
Si utilizza per chiedere l’autorizzazione generale ad offrire un servizio al pubblico di connettivita’, pertanto l’aspirante Internet Service Provider deve indicare i dati del server (l’apparato di commutazione) il quale ovviamente deve essere conforme alla normativa CE.
Allegato A del decreto 28 maggio 2003
Si utilizza per notificare gli hot spot della rete wifi o radiolan; le antennine devono essere conformi CE od eventualmente notificate e dovranno utilizzare la frequenza adibita a questo servizio di 2.4 oppure 5.0 e non superare la potenza di emissione prevista.
Dettaglio ministeriale
Nella pagina http://www.urpcomunicazioni.it/autorizzazioni_usopubblico.htm vedere riga WI-FI e in particolare:
- allegato 9 http://www.urpcomunicazioni.it/Allegato9.doc
- allegato 10 http://www.urpcomunicazioni.it/codice_all10.htm
Questura Verona
Segreteria Divisione Amm.va Sociale e Imm.
Requisiti per la presentazione della domanda:
- marca da bollo di 14,62 euro
- legale rappresentante della società o suo mandatario autorizzato
- copia dell’autorizzazione generale per le reti e i servizi di comunicazione elettronica
- certificazione iscrizione alla camera di commercio
Domande/Moduli
Documenti
Nota tecnica
L’Italia, con il DM 20-2-2003 “Modifica del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1-3-2003, ha recepito la decisione CEPT ERC/DEC/(99)23, ora sostituita dalla decisione ECC/DEC/(04)08, per l’utilizzo delle bande:
- 5’150-5’350 MHz solo indoor
- 5’470-5’725 MHz in outdoor con sistemi Wireless conformi alla raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03, Annesso 3.
Sia il DM che le decisioni CEPT impongono, per l’impiego all’esterno di edifici (outdoor), che i dispositivi siano dotati dei servizi di controllo di potenza del trasmettitore (TPC) e selezione dinamica di frequenza (DFS). Questi servizi sono definiti dallo standard ETSI EN 301 893. In ambito IEEE, lo standard equivalente è lo IEEE 802.11h.
Referenze:
Sintesi
- L’allegato 9, che serve per diventare WISP, vale 9 anni
- L’allegato A serve per autorizzare una rete. Se vengono aggiunti apparati alla suddetta rete occorre solamente una comunicazione semplice con le loro coordinate. Quindi l’entità WISP richiede l’autorizzazione generale (allegato 9) e poi tanti autorizzazioni (allegato A) quante sono le reti.
- Per quanto riguarda i contributi da versare, vale quanto disposto dall’All. 10 del Codice delle comunicazioni elettroniche, art. 1, comma 2. L’ufficio competente vi comunichera’ se sara’ dovuto il versamento in questione.
- Il contributo di 600 euro viene pagato 1 volta all’anno per ogni sede ove sono locati i server di accountig (apparati di commutazione) ovvero 600 euro per ogni locazione specificata nell’apposito allegato inviato al ministero.
- Il controllo tecnico per verificare la conformita’ della singola rete wifi spetta al nostro Ispettorato territoriale competente per regione.
- L’autorizzazione alla rete va chiesta quando essa è pronta, montata. L’autorizzazione e’ immediata, data con il silenzio assenso al ricevimento della modulistica indicata da parte del Ministero. Nel caso manchi qualche cosa verrà spedita tramite lettera la richiesta della documentazione mancante.
Link
Certificazione antenne:
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